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Distanza di sicurezza per Coronavirus? Una risposta arriva dal design

I fatti recenti che riguardano il Coronavirus, obbligano le persone a stare ad una debita distanza di sicurezza tra loro, almeno un metro, per la propria e altrui sicurezza. Tra le varie anomalie e paradossi del periodo che stiamo vivendo, rapportarci agli altri come fossimo in un videogame di apocalisse zombie non è una cosa che ci riesce in modo spontaneo ed immediato. Noi italiani siamo il popolo degli abbracci, dei saluti col doppio bacio, dei buffetti sulle guance dei bambini, delle code ai check in per arrivare per primi al nostro sedile.

Compito del designer è proprio quello di trovare risposte funzionali alle esigenze sempre nuove delle persone.

Design Gang risponde alla necessità di mantenere l’adeguata distanza di sicurezza a causa dell’emergenza Coronavirus, con la progettazione di Corolla.

Che cos’è Corolla e come risolve il problema della distanza di sicurezza?

La progettazione di Corolla è stata preceduta da uno studio sui vestiti a prova di “droplet”, ovvero quelle goccioline di saliva che vengono disperse nell’aria da chi starnutisce, tossisce o parla.



L’evoluzione di questo studio è Corolla, un DPI (Dispositivo di Protezione Individuale) indossabile, che consente di mantenere una distanza di sicurezza (1 metro) tra le persone, necessaria per rispettare quanto stabilito dal Dpcm dell’ 8 marzo 2020 per le misure di contenimento del Covid-19. Ricordiamo che tale decreto prevede sanzioni in caso di mancato rispetto della distanza di un metro tra persone, obbligo attualmente imposto a tutti coloro che si recano nei bar, ristoranti, negozi e centri commerciali.

Corolla è una cintura attrezzata, con 5 aste a filo di acciaio armonico, flessibili ma non piegabili, con terminali morbidi che da un lato permettono alle persone di percepire chiaramente il metro di distanza e dall’altra ai gestori dei localizzi avere una soluzione concreta alle loro responsabilità.
 
Corolla si adegua agli spazi, permettendo il passaggio nelle porte strette e la seduta delle persone.

È un progetto ibrido: da un lato aiuta a proteggere la salute delle persone, tenendole alla distanza indicata dal decreto, dall’altro suggerisce una soluzione per chi desidera partecipare a momenti di socialità, nel rispetto delle regole e della salute di tutti.

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